LA FUSERUOLA

La fuseruola è un piccolo oggetto in ceramica, di forma sferica forato nel mezzo.

Ha un’origine antichissima, sono state infatti ritrovate in tombe e in resti di abitazioni preistoriche risalenti addirittura al periodo del Neolitico.

Gli studiosi ritengono che le fuseruole venissero utilizzate nell’arte tessile, per bilanciare il fuso durante il lavoro di filatura.

Tenendo il filo più teso, le fuseruole permettevano di ottenere un risultato più uniforme.

Nel nostro territorio umbro, la ricca tradizione della ceramica di Deruta, ha impreziosito questi piccoli oggetti con la pittura.

Diventano quindi delle piccole e bellissime miniature, da regalare come vero e proprio pegno d’amore.

Le fuseruole infatti, venivano regalate alla sposa insieme al fuso.

Ecco perché sulle antiche fuseruole troviamo nomi, frasi d’amore o parole che alludono a virtù e qualità appartenenti alla persona amata.

Nel rispetto di questa secolare tradizione e della loro origine, oggi noi le utilizziamo come pietre preziose per i nostri gioielli artigianali.

LAVORAZIONE

Nel nostro laboratorio, nel cuore verde d’Italia, tutto ha inizio con la modellazione dell’argilla, un materiale chimicamente magico.

L’argilla, infatti, è una terra che in presenza di acqua è malleabile ma quando l’acqua evapora essa assume una consistenza rigida e solida.

Quando la prendiamo in mano per realizzare le nostre creazioni, l’argilla è umida, poiché la conserviamo in un rivestimento in plastica per preservarne lo stato.

Creiamo quindi le nostre sfere pazientemente, in modo che siano lisce e senza crepe.

Aspettiamo poi senza fretta che l’acqua evapori completamente prima di sottoporle alla fase successiva.

Far evaporare l’acqua, infatti, è fondamentale per evitare spacchi e fenditure.

L’argilla diventa terracotta dopo la prima cottura, effettuata in forni professionali a temperature elevatissime.

È necessario attendere quasi una giornata per poter aprire il forno ed estrarre le nostre sfere cotte, che si chiamano in gergo tecnico “biscotti”, per la tipica colorazione rossastra.

Grazie a questa fase, la terracotta assume consistenza, diventando solida e impermeabile.

Prima di passare alla pittura, la terracotta viene smaltata con una vernice di copertura priva di piombo. La smaltatura ha lo scopo di impermeabilizzare le sfere porose e favorirne la decorazione.

Si passa dunque alla fase di pittura, la mia preferita, con la quale do libero sfogo alla mia fantasia. A differenza della tecnica classica della ceramica di Deruta, sulle mie perle lo spolvero non e’ applicabile in quanto le dimensioni non lo permettono. Ogni perla è dipinta a mano libera e non c’è nessuna perla uguale all’atra. Dipingere sulla ceramica è un’operazione complessa ed estremamente coinvolgente, soprattutto considerando che le nostre sfere sono molto piccole e hanno una superficie rotonda. E’ in questa fase che la fuseruola acquista un volto, ed è in questo momento che l’idea del gioiello prende forma.

Il tocco finale dopo la colorazione dell’oggetto è l’applicazione di un composto vitreo di silicati e acqua, detto cristallina.

E’ questo un passaggio fondamentale che regala brillantezza e resistenza alle nostre perle.

Ora le sfere possono essere cotte una seconda volta, diventando propriamente delle perle in ceramica.

Durante la seconda cottura la cristallina applicata precedentemente si fonderà con i colori diventando trasparente e i colori cambieranno il loro aspetto iniziale.

Le fuseruole allora assumeranno la loro distintiva brillantezza con un’esplosione di colori tipica della ceramica di Deruta. E’ un processo lungo e laborioso dove la pazienza e la passione sono gli elementi principali per ottenere un risultato che secondo noi è sorprendente.

Ecco quindi che una tradizione secolare fatta di terra, acqua, fuoco, colori e mani d’artista si adatta al mondo di oggi creando gioielli artigianali unici.

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